/ricerca/ansait/search.shtml?tag=
Mostra meno

Se hai scelto di non accettare i cookie di profilazione e tracciamento, puoi aderire all’abbonamento "Consentless" a un costo molto accessibile, oppure scegliere un altro abbonamento per accedere ad ANSA.it.

Ti invitiamo a leggere le Condizioni Generali di Servizio, la Cookie Policy e l'Informativa Privacy.

Puoi leggere tutti i titoli di ANSA.it
e 10 contenuti ogni 30 giorni
a €16,99/anno

  • Servizio equivalente a quello accessibile prestando il consenso ai cookie di profilazione pubblicitaria e tracciamento
  • Durata annuale (senza rinnovo automatico)
  • Un pop-up ti avvertirà che hai raggiunto i contenuti consentiti in 30 giorni (potrai continuare a vedere tutti i titoli del sito, ma per aprire altri contenuti dovrai attendere il successivo periodo di 30 giorni)
  • Pubblicità presente ma non profilata o gestibile mediante il pannello delle preferenze
  • Iscrizione alle Newsletter tematiche curate dalle redazioni ANSA.


Per accedere senza limiti a tutti i contenuti di ANSA.it

Scegli il piano di abbonamento più adatto alle tue esigenze.

I nomi delle vittime della strage di Casteldaccia, 4 i sopravvissuti: uno è grave

I nomi delle vittime della strage di Casteldaccia, 4 i sopravvissuti: uno è grave

Lo strazio della figlia di una delle vittime: 'È l'auto di papà" 

CASTELDACCIA, 06 maggio 2024, 20:37

dell'inviato Alfredo Pecoraro

ANSACheck

- RIPRODUZIONE RISERVATA

Quando supera il nastro di protezione, sistemato dai carabinieri per isolare la zona della strage di Casteldaccia, cittadina a 25 chilometri da Palermo, la donna si blocca. Guarda alla sua destra. Parcheggiata, radente al marciapiede, c'è un auto: è un Alfa Romeo Stelvio. "E' l'auto di papà, è la sua... E' l'auto di papà". Piange, si dispera. A sorreggere la donna, è una cugina. E' uno strazio.

Sotto il manto della statale 113, a pochi metri dalla cantina vinicola della Duca di Salaparuta, i vigili del fuoco hanno appena recuperato i corpi di cinque operai. Sono morti per avere respirato nello spazio confinato idrogeno solfarato prodotto dai liquami con una concentrazione dieci volte superiore al limite.

Le vittime sono Epifanio Alsazia, 71 anni di Partinico, contitolare della ditta Quadrifoglio group srl, che aveva vinto l'appalto dell'Amap, l'azienda di Palermo, per i lavori di manutenzione della vasca fognaria della zona orientale di Casteldaccia; Giuseppe Miraglia di 47 anni originario di San Cipirrello (Palermo), Roberto Raneri di 51 anni di Alcamo (Trapani), Ignazio Giordano di 59 anni e Giuseppe La Barbera, 26 anni, lavoratore interinale dell'Amap, la stazione appaltante.

"Ho visto i volti dei poveri operai, avevano un colore che da ex medico legale mi dico sono morti per intossicazione", spiega l'assessore regionale al Lavoro, Nuccia Albano, dopo il sopralluogo a Casteldaccia su mandato del presidente della Regione Renato Schifani.

Un sesto operaio, Domenico Viola, 62 anni, è grave ed è ricoverato al Policlinico di Palermo. Altri tre operai l'hanno scampata, non si sono calati nel tunnel con il gas killer: Giovanni D'Aleo, di 44 anni, Giuseppe Scavuzzo, di 39 anni, e Paolo Sciortino, di 35 anni, sono stati portati nell'ospedale di Termini Imerese (Palermo) per precauzione, sono sotto shock ma senza particolari problemi.

Ma il dolore resta altissimo: "C'è mia figlia a casa con due bambini, sto andando da lei", dice in lacrime il suocero di Giuseppe La Barbera, l'interinale morto sottoterra che era corso in aiuto dei suoi colleghi dopo avere sentito delle urla. Appresa la notizia, Antonio Di Salvo, 67 anni, titolare della Quadrifoglio Srl, sta rientrando in Sicilia dagli Stati Uniti dove si trova per il matrimonio di un parente. Il suo socio Epifanio Alsazia è una delle cinque vittime. "E' una grandissima tragedia, non riesco a comprendere ancora cosa possa essere successo durante l'intervento. Sono operai che sanno quello che fanno, non credo che possano essere stati sopraffatti dalle esalazioni", dice Pietro Rao, sindaco di Partinico, che si è recato in via Milano, sede della società Quadrifoglio Group dove erano impiegate quattro delle vittime di Casteldaccia. I lavori lungo la strada statale 113 erano stati predisposti a seguito delle ripetute segnalazioni degli ultimi giorni sulle anomalie della rete fognaria, nel tratto tra l'intersezione con via della Rotonda e la stazione di sollevamento denominata "Vini Corvo". Cgil Cisl e Ull per domani hanno proclamato lo sciopero generale di 4 ore nella provincia di Palermo e di 8 ore per la categoria degli edili.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Da non perdere

Condividi

O utilizza